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Il percorso

Non un appuntamento isolato, ma un processo con delle tappe riconoscibili.

  1. Prima consulenza

    Circa 45 minuti

    Per intraprendere un percorso insieme dobbiamo prima conoscerci. È l’occasione per raccontare la tua storia e per fare un esame dettagliato del tuo corpo e della tua colonna.

    • Analisi della postura e dei movimenti, test muscolare di estremità
    • Individuazione delle zone di iper tensione o atrofia muscolare
    • Analisi segmentale della colonna e del sistema nervoso, ricerca di interferenze (blocchi)
    • Se necessario, ulteriori test o esami di approfondimento
    Test di mobilità del braccio su una paziente
  2. Prima sessione

    Circa 45 minuti

    Riprendiamo insieme quanto emerso dalla consulenza e chiariamo eventuali dubbi. Si passa al lettino: inseriamo stimoli gentili in punti specifici della tua colonna.

    • Primo aggiustamento
    • Osservazione della risposta del corpo
    • Definizione piano di sedute personalizzato
    Le mani della Dott.ssa Castelli sulla caviglia di una paziente distesa sul lettino
  3. Aggiustamenti regolari

    Circa 20-30 minuti, con frequenza decrescente

    Durante gli aggiustamenti il corpo assorbe informazioni che usa per allinearsi e impara strategie per gestire stress e traumi. Il corpo inizia a cambiare forma e la colonna recupera le sue curve fisiologiche.

    • La funzionalità migliora progressivamente
    • I sintomi diminuiscono
    • Le sedute si diradano man mano che il corpo tiene l’allineamento
    La Dott.ssa Castelli con le mani sulla schiena di una paziente seduta
  4. Rivalutazione

    Circa 30 minuti

    Ripetiamo i test fatti all’inizio e misuriamo il progresso. È il momento in cui i cambiamenti diventano visibili anche a te, e in cui decidiamo insieme come proseguire.

    • Confronto delle misurazioni iniziali
    • Aggiornamento del piano per il ciclo successivo
    La Dott.ssa Castelli spiega a una paziente il modello anatomico del bacino

Il percorso continua

Dalla rivalutazione parte un nuovo ciclo: si torna agli aggiustamenti, con una frequenza diversa.

Quando i sintomi non ci sono più, il lavoro non è finito: cambia. Si passa dal recuperare al mantenere, con controlli più distanziati.

Perché la vita continua a chiedere al corpo di adattarsi.

Come cambia il corpo

La guarigione è un processo, non un evento. Come un fiume deviato che torna al suo corso: prima riapre il passaggio là dove non si vede, e solo dopo si vede scorrere.

  1. Le prime settimane

    L’acqua si rimette in moto

    • Sedute ravvicinate: è la fase più intensa
    • I sintomi possono essere ballerini
    • Si torna a sentire il proprio corpo
  2. Le settimane dopo

    La corrente trova la direzione

    • Il sistema nervoso torna ad essere coordinato e regolato
    • Si percepisce più apertura nella postura
    • La funzione migliora e i sintomi si diradano
  3. I mesi successivi

    Le sponde tengono

    • Le sedute si diradano
    • La postura cambia: la colonna è stabile, integra e allineata
    • Torna la capacità di recupero e di guarigione
  4. Da lì in avanti

    Il fiume disegna il paesaggio

    • Il corpo regge stress e imprevisti
    • Si lavora sulla salute, sulla propria espansione, non su una crisi

I tempi cambiano da persona a persona: dipendono da quanto a lungo il corpo ha compensato, dall’età, da cosa gli chiedi ogni giorno. Nessuno può far scorrere un fiume tirandolo.

Su misura per te

La mano della Dott.ssa Castelli appoggiata sulla spalla di una paziente distesa sul lettino

L’investimento iniziale è di 120 € e comprende i primi due incontri da 45 minuti l’uno. Nel primo raccogliamo la tua storia e ti visitiamo, nel secondo ricevi il primo aggiustamento sul lettino.

  • Il percorso lo definiamo insieme alla fine della prima consulenza, quando sappiamo qual è il lavoro da fare: ti spieghiamo quante sedute servono, con che ritmo e quanto costano, prima che tu decida qualsiasi cosa.
  • La prima parte del percorso si sviluppa all’incirca su tre mesi.
  • Alcune assicurazioni rimborsano le sedute, in tutto o in parte: controlla il tuo piano aziendale o privato. Con prescrizione medica è inoltre possibile portarne una parte in detrazione.

Facciamo il primo passo

Raccontaci la tua situazione e capiamo insieme se questo è il percorso giusto per te. Nessun impegno.

Oppure mcastelli.chiro@gmail.com